Il Tumore alla prostata: cos'è?

Il tumore alla prostata si sviluppa quando le cellule della ghiandola "impazziscono" e crescono in maniera incontrollata. È il più frequente tumore dell'uomo e in Italia rappresenta più di un quinto dei tumori diagnosticati nei maschi sopra i 50 anni, ma su 10 tumori che causano la morte dei pazienti solo 1 deriva dalla prostata. Questa forte discrepanza tra alta frequenza e relativamente bassa mortalità comporta il "dilemma del tumore prostatico" cioè l'ampio dibattito nella comunità scientifica sulla reale utilità della diagnosi precoce e della terapia del tumore.

Cos'è

Il tumore compare quando le cellule di una parte del corpo iniziano a crescere senza controllo.1 Si possono trovare diversi tipi di cellule all'interno della prostate, ma la maggior parte dei tumori della prostata si sviluppa dalle cellule ghiandolari, incaricate di produrre il fluido che trasporta gli spermatozoi. Il termine medico che indica un tumore che si sviluppa dalle cellule ghiandolari è adenocarcinoma.1

Anche altri tipi di tumore possono svilupparsi dalle ghiandole prostatiche, inclusi i sarcomi, i carcinomi a piccole cellule, e i carcinomi a cellule di transizione, ma accade raramente.1

Quanto è diffuso

Nella classifica dei tumori più frequentemente diagnosticati nella popolazione italiana maschile (dati Airtum 2007-2010), il carcinoma della prostata è al primo posto. La neoplasia prostatica alla prostata in Italia colpisce il 23% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età. In pratica, 1 uomo su 4 ha la probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata.2

Se si considera la distribuzione delle diagnosi di tumore alla prostata in base all'età, negli uomini sotto i 49 anni la neoplasia è invece rara e viene diagnosticata in un caso ogni 1.600 uomini.

Per quanto riguarda la mortalità causata dal tumore, il quadro è differente e nella popolazione italiana (come in quella mondiale) la neoplasia scende al terzo posto, superato dal tumore al polmone e dalle neoplasie del colon-retto. Il carcinoma prostatico rappresenta l'8,6% di tutti i decessi per cancro tra gli uomini italiani.

Neoplasia prostatica intraepiteliale (PIN)

Nei referti istologici delle biopsie prostatiche a volte viene segnalato il PIN (neoplasia prostatica intraepiteliale) di alto grado, diagnosi che mette sovente in apprensione il paziente. In realtà in caso di PIN le cellule prostatiche sono alterate, ma non hanno la capacità di crescere al di fuori della prostata come invece fanno le cellule tumorali1,3 Il PIN può iniziare a svilupparsi nella prostata già all'età di 20 anni in alcuni uomini, e all'età di 50 anni è presente nella metà della popolazione maschile senza che si trasformi in un tumore della prostata.1 Può essere di basso grado, situazione assolutamente benigna che non dovrebbe più essere riportata nel referto anato-patologico, o di PIN di alto grado1 In questo caso c'è il 20-30% di probabilità che ci sia un tumore in un'altra area della prostata ed sono necessari pertanto visite di controllo più assidue 1

Riferimenti in letteratura
  1. American Cancer Society (ACS). Learn about cancer. Prostate cancer. Disponibile su www.cancer.org
  2. I Numeri del Cancro in Italia 2014. AIOM-AIRTUM.
  3. Linee Guida AOIM Carcinoma della prostata. Edizione 2013. Disponibile su www.aoim.it

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