I trattamenti terapeutici dell'IPB

Esistono numerose possibilità di trattamento farmacologico dei LUTS correlati all'ipertrofia prostatica benigna (IPB) che portano al dimostrato miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Alla comparsa di sintomi che infastidiscono e interferiscono con le normali attività quotidiane è importante rivolgersi al medico, in modo che si possa ricevere la prescrizione della terapia più adatta per eliminare i fastidiosi disturbi causati dalla malattia.

Terapie farmacologiche

Non c'è una terapia medica standard che vada bene per tutti i pazienti, ma la scelta del farmaco, o della combinazione di farmaci, deve essere fatta sulla base del tipo di sintomi prevalenti, del rischio che l'IPB possa peggiorare nel tempo e delle condizioni cliniche generali e delle preferenze del paziente.1

Il primo intervento terapeutico da fare non prevede però l'utilizzo di farmaci, ma la modifica di alcune abitutudi e stili di vita con la quale si può già ottenere un significativo miglioramento della qualità di vita1. Il medico può dare alcuni consigli (p.es.: limitare l'assunzione serale di liquidi, cambiare le abitudini alimentari, modificare l'assunzione di alcuni farmaci come i diuretici, etc) che possono ridurre significativamente i LUTS.

Per il trattamento farmacologico dei sintomi correlati all'ipertrofia prostatica benigna si utilizzano gli alfa-bloccanti (α1-recettori adrenergici antagonisti), i 5 ARI (inibitori della 5alfa reduttasi), gli antimuscarinici, i rimedi fitoterapici e il Tadalafil un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5)

Alfa-bloccanti (α1-recettori adrenergici antagonisti)
Questi farmaci migliorano i sintomi della IPB, in quanto procurano un rilassamento della muscolatura della prostata e del collo della vescica, e aumentano il flusso di urina e sono utilizzati, da soli o in combinazione con altre medicine, soprattutto in presenza di prevalenti sintomi della fase di svuotamento vescicale.

5 ARI (inibitori della 5alfa reduttasi)
Finasteride e Dutasteride inibiscono l'ulteriore crescita dell'adenoma prostatico e possono ridurne il volume fino al 20%. Sono utilizzati quando c'è un accertato aumento delle dimensioni della prostata e, in questi pazienti, hanno dimostrato avere un'azione sinergica con gli alfa-bloccanti.1

Antimuscarinici
Questa classe di farmaci agisce modulando le informazioni che la vescica invia e riceve attraverso i nervi dal cervello. Sono utilizzati da soli o più spesso in associazione con gli alfa-bloccanti in caso di prevalenti sintomi della fase di riempimento vescicale.

Fitoterapici
Sebbene l'efficacia di questi estratti vegetali non sia mai stata dimostrata con certezza, la pratica clinica corrente in alcuni paesi come la Germania, la Francia e l'Italia suggerisce che alcune sostanze possano avere effetti benefici. Tra queste l'estratto del frutto della Serenoa repens (o saw palmetto) è il più utilizzato e sembra che possa migliorare, sebbene in maniera moderata i LUTS correlati all'IPB.1

PDE-5: (inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5)
Il tadalafil fa parte della classe degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5), utilizzati per il trattamento della disfunzione erettile. Il farmaco ha dimostrato di migliorare i LUTS senza aumentare la forza del getto urinario. Ne è consigliato l'utilizzo nei pazienti che vogliono trattare contemporaneamente la disfunzione erettile e i LUTS anche a scapito della non rimborsabilità del farmaco da parte del Serviizio Sanitario Nazionale1.

Riferimenti in letteratura
  1. Spatafora S, Casarico A, Fandella A, Galetti C, Hurle R, Mazzini E, Niro C, Perachino M, Sanseverino R, Pappagallo GL; RO.it BPH Guidelines Committee. Evidence-based guidelines for the treatment of lower urinary tract symptoms related to uncomplicated benign prostatic hyperplasia in Italy: updated summary from AURO.it. Ther Adv Urol. 2012 Dec;4(6):279-301.

Il presente materiale non è promozionale di prodotto, non rivendica ne esplicita caratteristiche terapeutiche di farmaci GSK e come tale non ricade nell'ambito di applicazionedel D.Lvo n. 219/06. Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del proprio medico di fiducia al quale ci si deve rivolgere.