Le cause e i fattori di rischio della prostatite

La prostatite è un disturbo legato a diverse cause tra cui le infezioni batteriche, che però rappresentano solo una piccola parte dei casi diagnosticati. La prostatite è strettamente legata allo stile di vita, la dieta, il fumo, la presenza di disturbi gastrointestinali e a disturbi della vita sessuale.

La prostatite è un disturbo legato a diverse cause. Possono essere batteriche cioè, infezioni sostenute da germi patogeni (responsabili soltanto di una parte dei casi) e abatteriche. Causa delle prostatiti abatteriche possono essere le ostruzioni dello svuotamento della vescica o fattori sistemici, neurologici, psicologici, immunitari, endocrini, traumatici. A volte non si riesce ad identificare con certezza la causa della prostatite cronica/sindrome dolorosa pelvica cronica.
Nelle prostatiti batteriche sia acute che croniche, le possibili cause di infezione alla prostata sono: 1,2

  • Batteri gram-negativi. Il batterio più frequentemente riscontrato è Escherichia coli (E coli) ma le prostatiti batteriche possono essere causate anche da altre specie (Enterobacter, Serratia, Pseudomonas, Enterococcus, e Proteus).
  • Agenti che provocano malattie sessualmente trasmissibili (Chlamydia,Neisseria, Trichomonas, e Ureaplasma), soprattutto negli uomini con meno di 35 anni.
  • In forma più rara, stafilococchi e streptococchi, funghi, virus dell'apparato genitale, e parassiti.

I batteri che causano le prostatiti possono raggiungere e infettare la prostata in due modi: a partire da una infezione dell'uretra, raggiungendo la prostata attraverso i dotti della prostata (infezione retrograda), o trasportati da urina infetta attraverso i dotti eiaculatori (infezione anterograda).
Sono stati identificati diversi fattori di rischio di sviluppare una infiammazione alla prostata, tra cui ricordiamo: 2,3,4

  • Giovane età (prima dei 40 anni)
  • Ereditarietà
  • Trauma della regione pelvica (p.es.: andare in bicicletta, guidare per molte ore)
  • Fumo
  • Eccessivo consumo di alcolici
  • Vita sedentaria
  • Diabete
  • Cateterizzazione vescicale
  • Prolungata astinenza sessuale
  • Rapporti sessuali non protetti
  • Disturbi all'apparato intestinale e dell'ano (stitichezza prolungata, emorroidi).

Alcuni fattori di rischio, come ad esempio il fumo, il consumo di alcol e la sedentarietà, possono essere modificati adottando uno stile di vita sano.

Riferimenti in letteratura
  1. Robert Orenstein D.O., Edward S. Wong. Urinary Tract Infections in Adults. Am Fam Physician. 1999 Mar 1;59(5):1225-1234
  2. Max A Chernesky, David Patrick. Syndromes associated with sexually transmitted infections. Can J Infect Dis Med Microbiol. 2005 Jan-Feb; 16(1): 13–14.
  3. Bartoletti R, Cai T, Mondaini N, el at. Prevalence, incidence estimation, risk factors and characterization of chronic prostatitis/chronic pelvic pain syndrome in urological hospital outpatients in Italy: results of a multicenter case-control observational study. J Urol. 2007 Dec;178(6):2411-5; discussion 2415.
  4. Dimitrakov J, Guthrie D. Genetics and phenotyping of urological chronic pelvic pain syndrome. J Urol. 2009 Apr;181(4):1550-7.

Il presente materiale non è promozionale di prodotto, non rivendica ne esplicita caratteristiche terapeutiche di farmaci GSK e come tale non ricade nell'ambito di applicazionedel D.Lvo n. 219/06. Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del proprio medico di fiducia al quale ci si deve rivolgere.