I trattamenti terapeutici della prostatite

Il trattamento si differenzia se la prostatite è batterica o abatterica. Nel primo caso è necessario fase prolungate terapie antimicrobiche. In associazione o alternativa agli antibiotici vengono impiegati antinfiammatori, alfalitici, antimuscarinici, presidi fitoterapici, miorilassanti, antidepressivi triciclici. A fianco alla terapia farmacologica possono essere necessari cambiamenti di stile di vita e abitudini di vita, fisioterapia del pavimento pelvico e interventi psicologici o di riduzione dello stress.

In presenza di una prostatite batterica si ricorre ad una terapia antibiotica con farmaci liposolubili che riescano a penetrare nella prostata (ad esempio il trimetoprim-sulfametoxasolo e i fluorochinoloni).1 La terapia antibiotica, nello specifico, viene scelta sulla base dell'identificazione del batterio che provoca l'infezione alla prostata. La terapia con antibiotici dura almeno 4 settimane, ma può essere prolungata fino a 6-8 settimane. Ci sono casi severi di prostatite batterica acuta in cui si rende necessario un ricovero in ospedale per poter somministrare l'antibiotico per via endovenosa., In alcuni casi si verifica il blocco urinario ed è necessario inserire un catetere per permettere lo svuotamento della vescica.

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS), vengono utilizzati per diminuire la produzione di molecole che favoriscono l'infiammazione e hanno un effetto benefico sul dolore e bruciore grazie alla loro azione analgesica.1

In caso di difficoltà minzionali è utile utilizzare gli alfa-bloccanti per favorire lo svuotamento della vescica.

Gli antimuscarinici sono utilizzati in presenza di alta frequenza e/o urgenza di urinare.

Alcuni fitoterapici quali la quercitina e l'estratto di polline da fiore sono risultati efficaci nel cura della infiammazione prostatica.

In caso di spasticità dei muscoli perineali è indicato l'utilizzo di miorilassanti.

Se sono presenti alterazioni della trasmissione dei segnali dolorosi nervosi, si possono utilizzare gli antidepressivi triciclici.

Una terapia datata ma a volte ancora utilizzata è il massaggio prostatico che tenderebbe a favorire lo svuotamento dei dotti prostatici ostruiti e favorirebbe il ripristino della circolazione sanguigna.1
Tra gli interventi adottati per il trattamento della prostatite si annoverano:1,2,3

  • Interventi dietetici e cambi di stile di vita
  • Fisioterapia del piano perineale
  • Elettrostimolazione e neuromodulazioni non invasive o impianto di un neuromodulatore sacrale.
  • Interventi di supporto psicologico
  • Interventi di medicina complementare quali l'agopuntura
Riferimenti in letteratura
  1. Adam C. Strauss, Jordan D. Dimitrakov New treatments for chronic prostatitis/chronic pelvic pain syndrome. Nat Rev Urol. Mar 2010; 7(3): 127–135.
  2. Claire C. Yang. Neuromodulation in Male Chronic Pelvic Pain Syndrome: Rationale and Practice. World J Urol. Aug 2013; 31(4): 767–772.
  3. Jillian L Capodice, Zhezhen Jin, Debra L Bemis. A pilot study on acupuncture for lower urinary tract symptoms related to chronic prostatitis/chronic pelvic pain. Chin Med. 2007; 2: 1.

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